farm cultural park: fabbricare fiducia

Farm Cultural Park: fabbricare fiducia

A fine 2020, abbiamo chiesto a 18 diverse firme di vedere il bicchiere Mezzo Pieno e provare a capire cosa salvare dell’anno della pandemia.
Ora abbiamo deciso di approfondire alcuni degli spunti emersi e dei temi che ci stanno più a cuore, e iniziamo il 2021 dando voce ai nuovi centri culturali che sorgono in spazi rigenerati. Farm Cultural Park ci parla di Fabbricare Fiducia, adattamento e trasformazioni.


Farm Cultural Park diviene negli anni un simbolo di cambiamento, di speranza e di nuova identità: attraverso gli strumenti dell’arte e della bellezza si riformulano concetti legati all’appartenenza di un luogo.

Farm Cultural Park nasce quasi 11 anni fa dal genio creativo e dall’impegno umano di Andrea Bartoli e di Florinda Saieva, una coppia che sceglie consapevolmente di non delegare ad altri la possibilità di cambiare le cose mettendo così sul campo tutte le risorse intellettuali, morali ed economiche di cui disponevano per rendere migliore una parte della loro città.
È così che, in un piccolo quartiere di matrice araba, nel cuore di Favara ad un isolato dal centro Storico, nasce un parco culturale indipendente simbolo di rigenerazione e di speranza per tutta una comunità e per le generazioni future.
Farm Cultural Park diviene negli anni un simbolo di cambiamento, di speranza e di nuova identità: attraverso gli strumenti dell’arte e della bellezza si riformulano concetti legati all’appartenenza di un luogo e alle possibilità concrete che in esso sono conservate quando confluiscono forze di carattere culturale e di rigenerazione sociale.

Farm Cultural Park ha attraversato diverse stagioni nell’arco della sua esistenza, e ognuna di esse è stata  sempre connotata da una forte componente umana che ne ha determinato l’arricchimento nel puzzle storico della sua vita.

Farm sta vivendo quest’epoca di rivalutazione della realtà, come una nuova occasione per reinterpretare, analizzare e capire fino in fondo quei concetti che introducono nuovi valori e ne rafforzano di altri.

Il 2020 è stato l’anno che più di tutti ha messo alla prova la realtà di Farm facendo emergere una coraggiosa, lucida e avanguardista lettura sulla produzione di un futuro possibile che faccia rima con la parola FIDUCIA.
Durante il Primo Lockdown nasce Fabbricare Fiducia, un progetto che raccoglie esperienze, discipline e metodologie sull’interpretazione e la preparazione ad una realtà che la pandemia da Covid-19 ha stravolto.
Pensato nel 2013, Fabbricare Fiducia è oggi uno strumento di confronto tornato di grande attualità come conseguenza degli sconvolgimenti globali dovuti alla crisi virale innescata dal Covid-19.
Fabbricare Fiducia lancia questa nuova possibilità di reinterpretazione slegata dai consueti canoni della normalità, che la pandemia rompe e reimposta in una nuova condizione di adattamento.

Farm ha ripensato molto a se stessa durante l’epoca della pandemia, rafforzando valori, progetti e visioni.
È dunque stato un momento per ripensare a ciò che conta veramente nella dimensione dell’uomo; ci siamo posti domande, ci siamo immaginati in una dimensione in cui la vita quotidiana, lavorativa e sociale potesse coincidere con il rispetto verso la Natura e gli spazi di cui essa necessità per garantirci la sua stessa presenza.

Nel Settembre 2020 nasce Human Forest, un progetto che Farm Cultural Park mette in pratica in tutta la sua bellezza e potenza. La cementificazione, l’abbandono e l’incuria degli spazi urbani, sono la pratica più bieca e violenta nel mondo attuale, e il gesto della riparchificazione risulta essere l’unico possibile per la restituzione degli spazi alla Natura.
Farm quindi ha vissuto, sta vivendo e vivrà quest’epoca di rivalutazione della realtà, come una nuova occasione per reinterpretare, analizzare e capire fino in fondo tutti quei concetti che introducono nuovi valori e ne rafforzano di altri.
Un museo di Persone in costante aumento che animano e sostengono Farm Cultural Park, adesso sta  diventando anche un museo delle idee creative, fatto di coraggiosi gesti da parte di uomini e donne che credono sia ancora possibile rendere il mondo un luogo migliore in cui vivere.

Farm Cultural Park nasce con l’intento di recuperare tutto il centro storico di Favara e trasformare il paese nella seconda attrazione turistica della provincia di Agrigento dopo la Valle dei Templi.
Prima di Farm, Favara era un piccolo centro rurale con uno straordinario centro storico abbandonato, testimonianza di un passato glorioso ma con un presente inadeguato. Farm ha trasformato i Sette Cortili in una galleria d’arte, in residenze d’artista, in luoghi dove il cibo diventa cultura del territorio. Sono spazi per la socialità e l’abitare temporaneo, che ospitano conferenze e concerti.