52 playlists: 10 canzoni del 1975
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52 playlists: 10 canzoni del 1975

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
Solo 10 brani: immagina quante canzoni memorabili rimangono escluse. E allora segui Industrie Fluviali su Instagram per contribuire ogni settimana coi tuoi suggerimenti e far crescere le nostre playlist: sarà la colonna sonora delle Industrie Fluviali per tutto il 2021! Fai felici i nostri Rivers con una dieta musicale varia e bilanciata.
Questa settimana, la sesta delle nostre 52 playlists, con 10 canzoni del 1975.


52 playlists: 1975

52 playlists: 10 canzoni del 1975

A proposito delle canzoni di questa playlist

Dato che l’assolo di violino che Stéphane Grappelli suona nel finale di I Wish You Were Here è a malapena percettibile, non è accreditato nel disco perché, secondo Roger Waters, “sembrava un insulto”.

L’unico ZZ Top senza barba, di cognome fa Beard.

Bohemian Rhapsody è in assoluto la canzone più ascoltata in streaming fra quelle pubblicate prima del 2000.

Thelonius è stata scritta appositamente per Jeff Beck da Stevie Wonder.

Nel frattempo, nel 1975…

Questo è l’anno della fine della guerra in Vietnam, dell’ascesa di Pol Pot, della morte di Francisco Franco e dello scoppio della guerra civile libanese. È anche l’anno della fondazione di Microsoft, del Nobel a Eugenio Montale e dell’Oscar ad Amarcord. L’anno del Köln Concert di Keith Jarret, l’anno in cui si formano i Sex Pistols e gli Iron Maiden.
In Italia, è l’anno della morte di Pasolini, della scala mobile a punto unico, dell’evasione di Renato Curcio. la maggiore età viene abbassata a 18 anni. Vengono instituiti il Ministero dei Beni Culturali e i consultori familiari. È, questo, l’anno in cui si inaugura Gardaland.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.