Leonardo Crudi - Kinoglaz

Kinoglaz secondo Leonardo Crudi

L’opera che chiude l’edizione 2024 di WIDE è un invito a riportare lo sguardo sull’osservabile, un’esortazione all’oggettività, a guardare oltre le sovrastrutture.
Ispirato dalla storia dell’ex Lavatoio Lanario Sonnino e delle sue operaie e, più in generale, dalla storia industriale del quartiere Ostiense, Kinoglaz è una sorta di dittico: due opere gemelle poste una di fronte all’altra, appollaiate tra i ballatoi e il tetto di vetro e acciaio, che presentano lo stesso schema compositivo. Ricorrendo a un’estetica che riporta direttamente all’epoca durante cui l’ex fabbrica che la ospita iniziò le sue attività, l’opera apre un piano di permeabilità fra eventi trascorsi e presenti, fra cause ed effetti.

C’è, del resto, un filo ben visibile che unisce l’arte di Leonardo Crudi ai primi decenni del ‘900 – non a caso, 900 è la cifra che aggiunge al suo nome per firmare i suoi lavori. Vari stilemi delle avanguardie – in particolare il costruttivismo e il suprematismo sovietici – e della grafica dell’inizio del XX secolo costituiscono il vocabolario visivo della sua ricerca artistica, nella quale icone della cultura pop e di quella cinematografica fanno da moltiplicatori di una narrazione visiva che tende sempre a mettere in correlazione passato e presente.

Leonardo Crudi - Kinoglaz

Anche alle Industrie Fluviali, con le sue geometrie l’artista ha creato uno spazio di osservazione che collega le diverse vite di questi luoghi lungo i decenni.
Questa composizione di triangoli, tangente e consecutiva all’architettura del luogo, è la scena in cui campeggiano alcuni elementi che rivestono significati precisi: le mani della classe operaia, il traliccio industriale, lo stativo e, in primo piano, l’occhio incorniciato dall’obiettivo cinematografico. È, questa, una chiara citazione da Il Cineocchio di Dziga Vertov: il Kinoglaz, appunto. Uno sguardo che raccoglie il vero, senza sovrapporre artifici, mistificazioni o alterazioni interpretative, richiamando all’essenziale. Così come la sintesi geometrica e iconografica dell’opera.

Leonardo Crudi - Kinoglaz


Kinoglaz è l”ultima delle opere che fanno parte dell’edizione 2024 di WIDE – art based spots.

Autore
Gabriele Scorzoni

Designer culturale, già cultural manager delle Industrie Fluviali, è fondatore di Anita,  con cui costruisce reti per l'innovazione dell'approccio progettuale nelle azioni culturali con impatto sociale, nelle pratiche di arte nello spazio pubblico e di quelle a carattere partecipato.

Autore
Industrie Fluviali

La ciurma delle Industrie Fluviali raccoglie dentro Biosfera le idee più stimolanti e i punti di vista più illuminanti. Arte, innovazione sociale e sviluppo del territorio sono i temi che ci interessano maggiormente, e ci impegniamo a intercettarli per alimentare un vero e proprio ecosistema della cultura.