Mezzo Pieno / Lasciatevi lanciare, voi frecce

Con Mezzo Pieno, raccogliamo testimonianze e riflessioni di chi si occupa a vario titolo di editoria, istituzioni, produzione culturale, turismo, inclusione, ricerca scientifica, ambiente, disabilità, psicologia, giornalismo e design attorno alla domanda: cosa possiamo salvare dell’anno della pandemia?

Oggi risponde Lavinia Collodel, storica dell’arte

lasciatevi lanciare voi frecce

Lasciatevi lanciare, voi frecce

Il venti-venti è stato un anno di nubifragi e tempeste, e un po’ d’acqua sarà per forza entrata nel bicchiere.

Cosa diranno gli occhi di ciò che vedranno domani?
Un tempo di ginn e di scienza nei lingotti di parole ambigue:
città aperte, città chiuse
bisognerà smantellare le origini, tutte le origini
che siano deposte in una cesta
in offerta alle domande.
L’inizio della terra è sogno.
In uno splendido, doloroso, lungo viaggio
condivido con i miei amici in Cina
il sole per la risalita verso la cima dell’impossibile.

Adonis, Prendimi, caos, nelle tue braccia, Guanda, 20191


Ho cercato nelle parole di visionari un po’ di conforto. Seppure indirizzate altrove, la lettura corrente le riporta al nostro tempo rendendole pertinenti.
Per la mia professione di guida turistica è stato un anno privo di strette di mano, di lingue straniere, di domande curiose; privo di mal di gola, di gambe pesanti, di schiena stanca. Un anno senza i chilometri macinati all’aperto, senza caldo né freddo – un anno asettico
Un anno in cui il tempo si è invertito a suo piacimento. I secondi hanno preso il posto delle ore, poi le settimane il posto dei giorni. O la stasi. In un’aritmia che porta disorientamento.
È stato un anno assolutamente antieconomico: il massimo dello sforzo per risultati minimi.
Ma qualcosa è successo. 

Prendo una lezione di Klee al Bauhaus, la scuola che fondeva tutte le arti e le tecniche in un pensiero moderno, quasi un secolo fa. Tra discorsi su forma e struttura, equilibrio e movimento, trovo ora commovente sentirlo parlare in questi termini.

Il padre della freccia è il pensiero: come posso estendere il mio raggio d’azione fin là? Oltre questo fiume, questo lago, quel monte! La capacità spirituale dell’uomo di spaziare a piacimento nel terreno e nel sovraterreno è in antitesi con la sua potenza fisica, all’origine della tragedia umana. Questo conflitto tra potenza e impotenza è la dicotomia propria dell’essere umano. L’uomo è per metà alato, per metà prigioniero. Il pensiero come mediazione tra terra e universo. Quanto più lungo è il viaggio, tanto più sensibile si fa la tragedia di dover divenire movimento e di non esserlo già. Lo svolgimento è conforme. Come supera la freccia l’ostacolo dell’attrito? […] nel riconoscere che là dove c’è un principio mai ci sarà un infinito. Consolazione: un po’ più in là del solito! Un po’ più in là del possibile? Lasciatevi lanciare, voi frecce, in modo da colpire e giungere a segno, anche se vi stancherete e non vi giungerete.

Paul Klee, Quaderno di schizzi pedagogici, a cura di Mario Lupano, Abscondita, 20022


Non posso dire che sia stato un anno senza arte. È stato un anno di studi e ricerche. Un anno di idee e di scrittura. Scoperte. Un anno a cui mi è ancora difficile dare una direzione, ma sicuramente è stato un anno di frecce.


1 Estratto dalla sezione “L’inizio della Terra è sogno”, Shanghai-Parigi 2 agosto – 25 ottobre 2013. Ali Ahmad Said Isbir, questo il nome di Adonis, ha novant’anni, è uno dei massimi pensatori del mondo arabo, ha studiato a Damasco e a Beirut, e vive a Parigi.
2 Sezione 4.37. La prima edizione del Quaderno venne preparata nel 1924.

Storica dell'arte e autrice di base a Roma, ama viaggiare in solitaria per nuove ispirazioni. Scrive articoli, racconti e poesie. Ha pubblicato rubriche per Exibart on Paper, Inside Art, Arte e Cronaca, Marco Polo. Specializzata in arte contemporanea con master in business, è tour designer e guida turistica a Roma per visite private, e collabora a programmi di Università italiane e statunitensi.
È autrice e voce di Il Mio Bestiario, podcast settimanale con "brevi storie di animali strani molto umani".