52 playlists - 10 canzoni del 2006
Una statua raffigurante la famosa testata di Zinedine Zidane nella finale della Coppa del Mondo del 2006. La statua, eretta a Doha, è stata rimossa nel 2013.

52 playlists: 10 canzoni del 2006

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
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Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 2006.


52 playlists: 2006

52 playlists: 10 canzoni del 2006

A proposito delle canzoni di questa playlist

Pubblicata come singolo nel 2006, Blue Honey sarebbe confluita l’anno successivo in The Return to Form Black Magick Party, l’album d’esordio che Pop Levi ha autoprodotto e registrato nel corso di diversi anni in numerose location: treni, aerei, magazzini, cattedrali, spiagge, bagni, stanze d’hotel e tombe, fra Inghilterra, Cina, Francia, Grecia e USA mentre era in tour coi Ladytron.

When the Sun Goes Down è uno dei brani coi quali gli Arctic Monkeys si fecero conoscere distribuendo gratuitamente le loro demo ai concerti e creando un grosso hype sul web prima ancora dell’esordio discografico.

The Raconteurs, il supergruppo formato tra gli altri da Jack White e Brendan Benson, è nato proprio per via di Steady as She Goes. Benson chiese a Jack White le liriche per un brano che aveva, White scrisse il testo di Stady as She Goes e, a forza di suonare il pezzo, si convinsero a mettere su la band di cui parlavano a tempo perso da un po’.

I cori di Province li canta David Bowie. E non è che i TV On the Radio fossero così famosi, quando uscì Return to Cookie Mountain, il loro secondo album.

We Are Your Friends ha permesso al mondo di conoscere l’egocentrismo psicotico di Kanye West. Il brano è stato infatti premiato come Best Video, e Kanye – che era in nomination con Touch The Sky – non l’ha presa bene.

L’album Donuts rimane il testamento del genio di J DIlla, unico album solista pubblicato dal producer di Detroit. La traccia Workinonit è stata scelta da Dave Chappelle come tema dei suoi due special realizzati per Netflix.

Appena uscito, Love Is a Losing Game è stato il testo su cui gli studenti dell’ultimo anno di lettere alla Cambridge University hanno eseguito l’esame di critica letteraria.

Ovunque Proteggi è un brano scritto da Capossela negli anni ’90 e mai pubblicato. L’album a cui dà il titolo è il sesto album italiano più bello di sempre secondo il Rolling Stone.

Nel viaggio di un malato terminale verso la morte che è il concept alla base dell’album Welcome to the Black Parade, la titletrack rappresenta l’inevitabile epilogo.


Nel frattempo, nel 2006…

Questo è l’anno della condanna a morte di Saddam Hussein, della cattura di Bernardo Provenzano dopo 43 anni di latitanza e della morte di Ariel Sharon e di Augusto Pinochet. Giorgio Napolitano è il primo membro dell’ex PCI a diventare Presidente della Repubblica. Questo è l’anno dell’assassinio di Renato Biagetti e del rientro delle truppe italiane impegnate in Iraq nell’operazione Antica Babilonia. La Nazionale italiana di calcio si aggiudica i Mondiali, nello stesso anno in cui scoppia lo scandalo Calciopoli.


< 20052007 >
Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.