52 playlists - 1998
La visita di Wojtyla a Cuba nel 1998 è stata il primo grande evento cattolico dall'avvento del comunismo sull'isola

52 playlists: 10 canzoni del 1998

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
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Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 1998.


52 playlists: 1998

52 playlists: 10 canzoni del 1998

A proposito delle canzoni di questa playlist

Definition è la canzone manifesto del movimento legato ai clash emerso a New York a metà degli anni ’90, che cercava di riportare al centro delle produzioni hip-hop valori quali afrocentrismo, recupero del patrimonio musicale afroamericano e cultura del rispetto, in aperto contrasto con quanto accadeva nel gangsta-rap. Non a caso il ritornello recita They shot Tupac and Biggie/ Too much violence in hip-hop.

Guerra e Pace è nell’ultimo album rap di Neffa, prima della sua svolta pop che dura ormai da vent’anni.

To Zion, che Lauryn Hill dedica al suo primo figlio, parla proprio della scelta di diventare madre nonostante tutti ripetano look at your career.

Nel cd di Corto Circuito, l’album che contiene Me Siente nonché il più venduto nella discografia dei 99 Posse, era presente un videogame. Obiettivo del gioco: lanciare molotov contro gli agenti di Polizia.

Conquistando il disco di platino, Acida è diventata la canzone italiana dedicata agli allucinogeni di maggior successo di sempre. Di gran lunga.

Drinking in L.A. è il primo singolo pubblicato dai Bran Van 3000, ed anche l’unico ad aver riscosso successo internazionale, nonostante l’album successivo vanti collaborazioni di gran spessore (incluso l’ultimo brano registrato da Curtis Mayfiled).

Alla base di Praise You c’è Take Yo’ Praise, un brano del 1975 di Camille Yarborough la quale ha incassato più dalle royalties di Fatboy Slim che dal suo album.

La Kelly di Kelly Watch the Stars è Kelly Garrett delle Charlie’s Angels.

Elizabeth Fraser, la voce di Teardrop, ha raccontato di aver ricevuto la notizia della morte di Jeff Bucley, suo intimo amico, durante la registrazione del brano, e che è da questo che deriva il sentimento che ha caratterizzato l’interpretazione.

Prendi la voce e le parole di Tom Yorke, già consacrato dal successo planetario di Ok Computer. Prendi Dj Shadow, probabilmente il producer hip-hop più acclamato dalla critica della seconda metà degli anni ’90. Prendi un progetto dalle sonorità trip-hop come quello degli UNKLE. Prendi un regista come Jonathan Glazer, che aveva già riscosso enorme successo dirigendo il videoclip di Karma Police. Ecco, con tutti questi ingredienti Rabbit in Your Headlights potrebbe essere una delle migliori sintesi della scena musicale di fine ’90.


Nel frattempo, nel 1998…

Questo è l’anno della nascita dell’Euro, che entrerà in circolazione tre anni più tardi, e della prima visita di un Papa nella Cuba comunista. È l’anno dell’impeachment di Bill Clinton per via del caso legato a Monica Lewinsky e dell’arresto di Augusto Pinochet.

In Italia, Alfredo Ormando si dà fuoco in Piazza San Pietro e un aereo militare americano trancia in volo una funivia in quella che è ricordata come la Strage del Cermis. Nei primi mesi dell’anno si consuma anche un’altra tragedia, quella dell’alluvione di Sarno. Il Governo D’Alema sembra offrire asilo politico al leader curdo Abdullah Öcalan, ma poi ci ripensa maldestramente per non compromettere i rapporti con la Turchia. Questo è l’anno della morte di Lucio Battisti.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.