52 playlists 1994
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52 playlists: 10 canzoni del 1994

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
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Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 1994.


52 playlists: 1994

52 playlists: 10 canzoni del 1994

A proposito delle canzoni di questa playlist

3D ha dichiarato di aver scritto Karmacoma assieme a Tricky mentre si trovavano nel backstage di un festival musicale da qualche parte nel Regno Unito, completamente fatti.

Il titolo Glory Box deriva da un’espressione australiana che sta a indicare il mobile dove una sposa mette tutti i vestiti e gli accessori in preparazione delle nozze.

Non solo Fattanza Blu è una traccia fondamentale di quello che è forse il disco più importante della storia dell’hip-hop italiano, ma è anche la fonte di ispirazione di Misticanza Blu, uno dei piatti serviti da Oblò, la cicchetteria delle Industrie Fluviali (marchetta time!)

Nel testo di Beercan, Beck dice di essersi licenziato dal lavoro di soffia-foglie, lavoro che ha svolto realmente e sul quale ha dichiarato: “C’è una certa fratellanza spirituale fra i soffiatori di foglie. Hanno dato origine alla musica noise. Come un incrocio fra una chitarra Kramer e un jet-pack”.

A Woodstock ’94, un fan dei Green Day tirò una manciata di fango alla band mentre stava suonando When I Come Around. Billie Joe si appiccicò il fango alla bocca dando origine a una leggendaria battaglia di fango.

Riguardo il testo di Black Hole Sun, Chris Cornell ha dichiarato: “Quando scrivo testi oscuri o tristi, di solito mi fa sentire meglio”.

La prima versione di Lilac Wine è stata incisa da Eartha Kitt, l’attrice e performer famosa per essere stata Catwoman nella serie tv di Batman negli anni ’60. Jeff Buckley l’ha definita “una canzone bellissima che avrei voluto scrivere”.

In I Used to Love H.E.R., Common si rivolge alla cultura hip-hop come se fosse una donna. L’acronimo sta per Hearing Every Rhyme: Common si lamenta, infatti, della povertà di significato nei testi hip-hop successiva all’avvento del gangsta rap. Il pezzo contribuì alle tensioni fra east-coast e west-coast.

Nel 2019, un sondaggio di BBC Music ha eletto Juicy migliore canzone hip-hop di sempre.

Giudicato fra i brani in assoluto più significativi per l’evoluzione della musica hip-hop, N.Y. State of Mind è uno dei pochi pezzi rap contenuti nella Norton Anthology of African American Literature.


Nel frattempo, nel 1994…

Questo è l’anno del Genocidio del Ruanda, dell’inaugurazione del Tunnel della Manica e dell’elezione di Nelson Mandela. È l’anno del Nobel per la Pace ad Arafat, Peres e Rabin e della morte di Kurt Cobain e di Ayrton Senna. Nel 1994, Tel Aviv è il teatro del primo attentato suicida organizzato da Hamas.

In Italia, Berlusconi vince le elezioni politiche alla guida di Forza Italia, partito fondato 3 mesi prima. Quasi 25 milioni di telespettatori vedono Franco Baresi e Roberto Baggio sbagliare i rigori nella finale contro il Brasile a USA ’94. Dalla Somalia arriva la notizia dell’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Craxi lascia l’Italia rifugiandosi a Hammamet.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.