52 playlists: 10 canzoni del 1988
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52 playlists: 10 canzoni del 1989

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
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Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 1989.


52 playlists: 1989

52 playlists: 10 canzoni del 1989

A proposito delle canzoni di questa playlist

In Lullaby molti vedono un’allegoria della tossicodipendenza. Quello che è certo è che il brano si ispira alle ninna nanne che il papà di Robert Smith gli cantava per farlo dormire da bambino, a suo dire terrificanti.

La girl di About a Girl è Tracy Marander, che all’epoca era la ragazza di Cobain è che è l’autrice della foto sulla copertina di Bleach.

Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers ha accusato Mike Patton di avergli, nel video di Epic, rubato lo stile.

In un’intervista con Esquire Magazine, Tom Petty ha dichiarato che Free Fallin’ potrebbe essere una delle sue canzoni preferite se non fosse diventata così famosa.

Down in It è stata in assoluto la prima canzone scritta dal leader dei Nine Inch Nails, Trent Reznor.

Shake Your Rump si trova all’interno di Paul’s Boutique, il secondo album dei Beastie Boys. Ora è riconosciuto universalmente come un capolavoro, ma all’epoca fu un fiasco nelle vendite poiché il trio aveva abbandonato l’immagine che – con intento satirico – si era costruito col primo album.

Non era programmato che i Jungle Brothers apparissero sul disco d’esordio dei De La Soul. Semplicemente, capitarono in studio mentre registravano Buddy. Andò a finire che nacque la Native Tongues.

Le vendite dell’album President Yo La Tengo furono così scarse che il bassista Stephan Wichnewski lasciò la band.

Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario) è stato il primo singolo degli Elio e le Storie Tese, probabilmente scelto per via del suo ritornello che “piace tanto ai giovani”.


Nel frattempo, nel 1989…

Questo è l’anno della caduta del Muro di Berlino, delle proteste studentesche in Piazza Tienanmen, del ritiro dei sovietici dall’Afghanistan e della nascita formale del World Wide Web. È l’anno della fatwa dell’ayatollah Khomeyni nei confronti di Salman Rushdie e della fine della guerra civile libanese. In Polonia, il sindacato Solidarność viene riconosciuto ed entra a far parte di una coalizione di governo. Esce il primo episodio della serie i Simpson e inizia la produzione del Game Boy.

In Italia è l’anno della Svolta della Bolognina, della nascita della Lega Nord e del concerto dei Pink Floyd a Venezia.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.