52 playlists: 10 canzoni del 1987

52 playlists: 10 canzoni del 1987
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52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
Solo 10 brani: immagina quante canzoni memorabili rimangono escluse. E allora segui Industrie Fluviali su Instagram per contribuire ogni settimana coi tuoi suggerimenti e far crescere le nostre playlist: sarà la colonna sonora delle Industrie Fluviali per tutto il 2021! Fai felici i nostri Rivers con una dieta musicale varia e bilanciata.
Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 1987.


52 playlists: 1987

52 playlists: 10 canzoni del 1987

A proposito delle canzoni di questa playlist

In It’s the End of the World As We Know It vengono citati, fra gli altri, Lenny Bruce e Lester Bangs perché Michael Stipe aveva sognato di trovarsi a una festa in cui era il solo invitato le cui iniziali non erano L. B.

Me and the Farmer è nel secondo e ultimo album degli Housemartins, scioltisi all’apice della popolarità.

A proposito di Per Me Lo So potremmo dire che la Fiat 124 sulla copertina dell’album Socialismo e Barbarie veniva prodotta a Togliatti, in Unione Sovietica. Ma forse è più giusto ricordare che Sei tu sei tu sei tu chi può darti di più.

Il titolo di Sign O’the Times viene dalla rivista Signs of the Times, la pubblicazione degli avventisti del settimo giorno che “prepara all’imminente nuova venuta di Cristo”. I genitori di Prince erano, appunto, avventisti.

Criminal Minded è l’unico disco della formazione originale dei Boogie Down Production. Nel tentativo di calmare un litigio, Scott La Rock venne ucciso poco dopo.

Con Paid In Full, Rakim ha probabilmente inventato il rap moderno, introducendo per la prima volta quelli che sarebbero diventati gli standard del genere nei decenni successivi: rime multisillabiche, rime interne, uso di metafore. Non è un caso che sia uno di quei rapper indicati a rotazione come i migliori di sempre.

A causa dei suoi contenuti politici, Yo! Bum Rush the Show venne ignorato dalle radio. Ciò nonostante divenne presto uno dei dischi hip-hop più venduti, nonché una pietra miliare del genere.

Wishing Well è nell’album d’esordio di Terence Trent D’Arby il quale, qualora non lo aveste appreso, nel 2001 ha cambiato nome in Sananda Maitreya. Al riguardo, l’artista ha dichiarato: “Dopo un intenso dolore, ho meditato per un nuovo spirito, una nuova volontà, una nuova identità”.

Double Trouble è certamente un brano piacevole e orecchiabile. Ma si trova in questa playlist più che altro per fare contrasto: potrebbe essere una canzone di dieci anni prima, mentre la maggior parte delle altre potrebbero essere canzoni di dieci anni dopo.


Nel frattempo, nel 1987…

Questo è l’anno del lunedì nero di Wall Street e della condanna a morte dell’imperatore Bokassa I. L’ex-ufficiale nazista noto come il Boia di Lione viene condannato all’ergastolo e l’Ungheria è il primo paese del blocco sovietico ad abbandonare il regime a partito unico. È l’anno della prima apparizione dei Simpson.
In italia, si chiude il Maxiprocesso contro la mafia e viene spiccato un mandato di cattura contro Paul Marcinkus, presidente dello IOR.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.