52 playlists: 10 canzoni del 1981

52 playlists: 10 canzoni del 1981

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
Solo 10 brani: immagina quante canzoni memorabili rimangono escluse. E allora segui Industrie Fluviali su Instagram per contribuire ogni settimana coi tuoi suggerimenti e far crescere le nostre playlist: sarà la colonna sonora delle Industrie Fluviali per tutto il 2021! Fai felici i nostri Rivers con una dieta musicale varia e bilanciata.
Questa settimana, per le nostre 52 playlists, 10 canzoni del 1981.


52 playlists: 1981

52 playlists: 10 canzoni del 1981

A proposito delle canzoni di questa playlist

Start Me Up è il rifacimento di una canzone che gli Stones avevano scartato nel 1977. La prima versione era un brano raggae.

Demolition Man è stata scritta da Sting (e infatti sarà successivamente incisa dai Police e inserita in Ghost in the Machine).

In Bandiera Bianca, Battiato e Giusto Pio kill their idols e prendono di mira un po’ tutti. Fra gli obiettivi colpiti: Bob Dylan, Alan Sorrenti, le tribune elettorali della Rai, Gino Latilla & Giorgio Consolini, Beethoven, Sinatra, Vivaldi, i film horror e lo stesso Battiato, che indossa “occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero”. Va meglio a Fusinato, Adorno e ai Doors.

Anche Per Elisa è un brano scritto da Franco Battiato e, contrariamente a quanto abbiamo sempre pensato, Elisa non è una metafora dell’eroina. Però l’hanno cantata anche Cesare, Ciopper ed Enzo.

Just Can’t Get Enough è la prima canzone dei Depeche Mode ad essere stata usata nella colonna sonora di un film (Summer Lovers di Randal Kleiser).

La copertina del singolo A Promise era una foto di Brian Griffin, colui che il Guardian ha definito “il fotografo del decennio” alla fine degli anni ’80.

I Black Flag sono fra i padri del punk hardcore e una band mitica per molti musicisti. Frank Iero dei My Chemical Romance ha il logo dei Black Flag tatuato sul braccio, e Dave Grohl ha dichiarato che a 13 anni si tatuò da solo il logo della band con un ago e l’inchiostro di una biro.

I Madness hanno registrato Grey Day – e tutto l’album 7 – a Nassau per “motivi fiscali“.

Hesitation è la titletrack del primo album di Marsalis.

A Touch of Evil è una reinterpretazione del tema composto da Henry Mancini per L’Infernale Quinlan (il cui titolo originale è Touch of Evil).

Nel frattempo, nel 1981…

Questo è l’anno della scoperta dell’AIDS, della fine della crisi degli ostaggi a Theran, degli attentati a Regan e al Papa e del fallito golpe spagnolo.
È l’anno della morte di Bob Marley, del lancio del primo PC e della prima apparizione di Super Mario.
In Italia, si segue la vicenda di Alfredino, muore in un incidente d’auto RIno Gaetano e viene riformata la Polizia di Stato. I carabinieri scoprono una lista di iscritti alla loggia massonica P2.


Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.