52 playlists: 10 canzoni del 1976
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52 playlists: 10 canzoni del 1976

52 settimane, 52 playlists, 52 anni di musica.
Da gennaio a dicembre, ogni mercoledì presenteremo un anno di musica in 10 brani. Dal 1970 al 2021.
Solo 10 brani: immagina quante canzoni memorabili rimangono escluse. E allora segui Industrie Fluviali su Instagram per contribuire ogni settimana coi tuoi suggerimenti e far crescere le nostre playlist: sarà la colonna sonora delle Industrie Fluviali per tutto il 2021! Fai felici i nostri Rivers con una dieta musicale varia e bilanciata.
Questa settimana la settima delle nostre 52 playlists, con 10 canzoni del 1976.


52 playlists: 1976

52 playlists: 10 canzoni del 1976

A proposito delle canzoni di questa playlist

Alcuni versi di (Don’t Fear) the Reaper costituiscono l’epigrafe del romanzo di Stephen King L’Ombra dello Scorpione.

53rd & 3rd è il secondo singolo di quello che viene considerato il primo album punk della storia.

Rino Gaetano non dice E ti amo Marioooo, bensì E ti amo Mariù. Lo ha ribadito anche Arturo Stalteri, pianista di Mio Fratello È Figlio Unico, in una recente intervista.

Scenery è nel primo disco di Ryo Fukui: in questo periodo, era più comune che un album da puristi del jazz provenisse da fuori gli USA – che si stavano di fatto disinteressando al jazz.

Kuru/Speak Like a Child si compone di Kuru, una composizione di Pastorius stesso, e – nella seconda parte – di Speak Like a Child di Herbie Hancock, che peraltro suona pianoforte, rhodes e clavinet in tutto il disco.

Oltre che a Duke Ellington, Sir Duke rende omaggio ad altri grandi nomi della musica afroamericana: Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Count Basie, Sodarisa Miller.

Pare che secondo Lucio Dalla, Santa Lucia fosse la migliore canzone di De Gregori.

Bob James è uno degli artisti più campionati in assoluto dai produttori hip-hop. Secondo WhoSampled, Nautilus è stata campionata in 348 brani, e Take Me to the Mardi Gras addirittura in 443. One Mint Julep solo in 9.

Della colossale suite 2112 dei Rush ci sarebbe moltissimo da dire riguardo la storia che racconta, il romanzo al quale è ispirata, il modo in cui è costruita. Ma c’è anche da dire che due membri della band di death metal melodico svedese In Flames hanno chiamato la loro hamburgeria 2112, proprio in omaggio al disco dei Rush.

Nel frattempo, nel 1976…

Questo è l’anno della scoperta dell’Ebola, del colpo di stato di Videla, della morte di Mao Tse-Tung, della Palma d’oro a Taxi Driver e del primo volo commerciale del Concorde.
In Italia, inizia le pubblicazioni la Repubblica, Adriano Panatta vince gli Internazionali di Roma (e il Roland Garros, e la Coppa Davis), la Libia fa il suo ingresso nel capitale della FIAT, e la Corte di Cassazione vieta la proiezione di Ultimo Tango a Parigi disponendo, inoltre, che tutte le copie del film siano bruciate.


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Dai un’occhiata alle playlist già pubblicate.

Eva Pinter è una compilatrice di graduatorie, una sequenziatrice di eventi.

Non è una critica musicale, né una musicista professionista, né una book agent, né una venditrice di pianoforti. Eva Pinter non è il nome di un negozio di dischi.

Ama il suono del gesso sulla lavagna, la minestra troppo salata e avere le scarpe bagnate.

Scrive e assembla 52 Playlists in esclusiva per Biosfera, il blog delle Industrie Fluviali. Probabilmente a tempo pieno.