Profit e purpose

Come raggiungere l’equilibrio tra impatto sociale e sostenibilità finanziaria 

L’impegno verso strategie di sviluppo sostenibile è un tema sempre più centrale per il successo delle organizzazioni che, mai come oggi, sono chiamate (soprattutto dai propri consumatori) a essere promotrici del cambiamento sociale, avendo l’opportunità unica di contribuire al miglioramento del Pianeta, come indicato nell’Agenda 2030 dell’ONU; quest’ultima, promossa in Italia dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) fornisce un quadro globale per affrontare sfide socio-economiche e ambientali, offrendo alle organizzazioni l’opportunità di contribuire alla realizzazione di obiettivi condivisi a livello internazionale.

Questo percorso strategico e innovativo inizia con un chiaro, condiviso e condivisibile scopo aziendale (il cosiddetto purpose), ovvero la ragione d’essere di un’organizzazione.

La definizione e la condivisione del purpose possono portare alla creazione di nuovi modelli di business sostenibili, replicabili e scalabili, che siano capaci di generare valore non solo per l’azienda stessa ma anche per la comunità nel suo complesso, compresi i territori in cui opera e gli ecosistemi che la circondano.

Come confermato anche dalla letteratura (si veda George Serafeim, docente di Business Administration alla Harvard Business School) il purpose – lo scopo – può essere interpretato come l‘impatto sociale che un’azienda aspira a conseguire, emergendo come una leva cruciale per guidare le strategie aziendali sia verso la scoperta di nuovi mercati che per un profitto sostenibile anche nel lungo termine.

La condivisione dei valori e la consapevolezza del purpose devono permeare ogni livello dell’organizzazione. Questo aiuta a creare valore internamente, motivando e coinvolgendo le persone che lavorano nell’organizzazione, e influisce positivamente anche sulla percezione esterna, permettendo di costruire una reputazione solida e autentica basata su principi di responsabilità e sostenibilità.

Per tradurre questi principi in azione, l’Open Innovation si posiziona come abilitatore per creare ecosistemi virtuosi e generare impatti sociali sul territorio.

Il paradigma dell’Open Innovation diventa essenziale per quelle organizzazioni che desiderano creare ecosistemi virtuosi e generare impatti positivi sul territorio e sulle comunità.
Infatti, attraverso la condivisione di conoscenze, risorse e competenze, esse possono massimizzare l’impatto delle proprie iniziative, generare soluzioni sostenibili e proposte innovative.

Ma in che modo il purpose è sostenibile nelle realtà con obiettivi, valori e finalità diversi?

Per indagare queste differenze vogliamo promuovere una conversazione stimolante (a colazione!) in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 organizzato da ASviS.

Venerdì 17 maggio, dalle 09:30 alle 11:00, presso le Industrie Fluviali, sarà organizzata una Round Table volta all’esplorazione del tema, dal titolo Profit e purpose: come raggiungere l’equilibrio tra impatto e sostenibilità finanziaria.
L’evento è organizzato da Seedble e Pingo.

L’obiettivo è quello di comprendere quali sono ad oggi le sfide derivanti dal bilanciare obiettivi di impatto sociale e obiettivi di profitto all’interno di realtà molto diverse tra loro sia per finalità che per valori.

Gli ospiti coinvolti, in rappresentanza di diverse realtà tra cui un ente del terzo settore, una Corporate, un ente di ricerca e una Startup, condivideranno il purpose della propria organizzazione in un tweet e insieme, in occasione del festival, discuteremo dell’importanza delle collaborazioni e delle partnership come driver per facilitare il cambiamento, in linea con il Goal 17 dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Autore

Business Analyst
Seedble