Master Gender Equality, Diversity e Inclusion

Alleniamoci a costruire organizzazioni inclusive

L’esperienza del Master GEDM

La diversità è un valore. Si tratta di un’affermazione che pronunciamo con facilità quando parliamo di ecosistemi naturali, specie in via di estinzione e risorse a rischio ma che fatichiamo a declinare con altrettanto entusiasmo quando pensiamo alle società in cui viviamo e ai contesti in cui lavoriamo.

Spesso le differenze ci spaventano o comunque ci affaticano, ci sembra complicato trovare mediazioni, equilibri, punti di contatto, fosse solo per confrontarsi e dialogare.
E anche se sappiamo che l’uguaglianza e le pari opportunità per tutte e tutti sono un diritto, spesso non sappiamo bene come fare a mettere in pratica questi diritti e non siamo del tutto consapevoli di cosa significhi creare ambienti di lavoro che non escludano, che diano alle persone che ne fanno parte l’opportunità di “appartenervi” senza distinguo.

Eppure il mondo evolve, i confini, nonostante tutto, si espandono, le parole ed i linguaggi cambiano, le definizioni e le lenti che siamo abituate ad usare per decodificare il mondo che ci circonda si rivelano inadeguate a comprendere una realtà in continua evoluzione.
Sentiamo il bisogno di nuove chiavi di lettura, di spazi sicuri in cui avviare un confronto, di strumenti che permettano di analizzare e mettere in discussione le organizzazioni e cercare di capire non solo per quali finalità sono state concepite e da chi ma anche come potremmo contribuire a cambiarle per far sì che corrispondano, appartengano, a tutte le soggettività che ne fanno parte.

Il cambiamento è una costante delle organizzazioni che vogliano sopravvivere e la capacità di leggere la complessità in tutte le sue diverse sfumature e di interagire con essa diventa una prerogativa essenziale per le persone, le organizzazioni e le imprese.
A partire da queste riflessioni, che 15 anni fa erano solo intuizioni ed oggi sono dati di fatto confermati dall’esperienza, Fondazione Giacomo Brodolini ha ideato nel 2012 il Master GEDM in Gender Equality Diversity ed Inclusion.

L’idea di partenza era quella di trasformare in occasione di apprendimento i contenuti delle numerose ricerche portate avanti dalla Fondazione sul tema delle pari opportunità e dell’antidiscriminazione per offrire conoscenze e strumenti per il cambiamento elaborati e sperimentati in ambito europeo.
Così, prima che esplodesse la cosiddetta diversity wave, quando erano ancora poche, soprattutto in Italia, le organizzazioni che si occupavano di promuovere uguaglianza ed inclusione nei luoghi di lavoro, il Master GEDM si presentava come uno spazio in cui acquisire competenze e confrontare esperienze.

Partito in anticipo sui tempi, in questi tredici anni il master si è evoluto ed è cresciuto insieme alle organizzazioni che hanno progressivamente acquisito consapevolezza dei vantaggi organizzativi, competitivi e reputazionali della creazione di ambienti di lavoro inclusivi.
Strutturato sin dalla sua prima edizione in modo tale da integrare una solida formazione teorica con testimonianze ed esperienze direttamente dal mondo del lavoro, il master propone da sempre un approccio intersezionale in cui l’equità di genere è il filo conduttore per l’analisi delle varie dimensioni della diversità.

Partendo dal presupposto che le organizzazioni sono sistemi complessi e che è necessario intervenire a vari livelli per generare un impatto di maggiore equità, il master affianca la presentazione di modelli e strumenti per il cambiamento organizzativo ad un approfondimento verticale sulle varie dimensioni della diversity: l’equità di genere, gli orientamenti sessuali, le disabilità, l’integrazione multirazziale, le complessità multiculturali, le relazioni tra le generazioni.

Il percorso formativo, inizialmente tutto in presenza, poi solo a distanza, è ora in una forma ibrida che prevede due fine settimane in due diverse città italiane, alla ricerca di un equilibrio tra i vantaggi della condivisione in presenza e la flessibilità che consente la fruizione a distanza.
Durante il percorso si entra in contatto con oltre 50 tra docenti e testimonial per ogni singola edizione, mentre un team dedicato accompagna ogni singola docenza per assicurare coerenza e continuità.

L’elaborazione di un progetto finale per il completamento del percorso formativo offre a chi partecipa la possibilità di sperimentare in concreto le conoscenze apprese e le gioie e le sfide di una esperienza di progettazione.
Negli anni, il master è diventato sempre di più un punto di riferimento per chi si occupa di questi temi in Italia ed ha dato vita ad una community interessata ad affrontare in modo approfondito, e quando serve critico, un tema che per le imprese è ormai diventato una priorità.

In questi tredici anni, si sono susseguite 16 edizioni, che hanno visto la partecipazione di oltre 350 persone molte delle quali ricoprono ruoli di rilievo nelle aree DEI (Diversity Equity Inclusion) di importanti imprese o organizzazioni del no profit.
Grazie alla sua natura di ente di ricerca, FGB riesce, infatti, ad offrire ai propri corsisti ed alle proprie corsiste un punto di vista sempre aggiornato sulle evoluzioni e le innovazioni di prospettiva che la ricerca europea ed internazionale apporta a modelli e strumenti per gli interventi in campo DEI.

Anche il Master, come ogni organizzazione che voglia sopravvivere, è in costante evoluzione e non ha perso la voglia di mettersi in discussione ed osservare con spirito critico la validità e l’impatto della propria proposta formativa. Ad ogni edizione si rinnova, inserendo nuovi temi e nuovi testimonial e cercando di aprire spazi di riflessione ed opportunità di confronto su nuovi temi e nuove soggettività.

Autore
Barbara De Micheli